Il Gruppo locale di Milano è nato e lavora dentro il  SAE nazionale.

Accoglie il suo Statuto, che regola il funzionamento dei Gruppi locali all’art.12.

Condivide i metodi e le finalità dell’Associazione.

Partecipa attivamente alle Sessioni di formazione estive e ai Convegni di primavera. 

Redige il Notiziario.

 I soci e le socie fondano la testimonianza che intendono offrire sulla convinzione che l’ecumenismo, prima che un movimento, è una dimensione irrinunciabile della fede, che si deve continuamente coltivare attraverso la preghiera, lo studio della Bibbia, la scoperta delle ricchezze delle diverse tradizioni cristiane, con l’umiltà di riconoscere che l’unità è un “dono di Dio” alla sua Chiesa da scoprire e rendere visibile con l’aiuto dello Spirito.

Cercano di assimilare e diffondere i frutti già raggiunti nei dialoghi e negli eventi ecumenici internazionali: in particolare seguono il rinnovamento di tutte le Chiese nei confronti di Israele, “popolo dall’Alleanza mai revocata” e sono attenti/e al dialogo interreligioso.

Collaborano, nei limiti del possibile, con le realtà ecumeniche presenti a Milano.

A metà degli anni '60 Elvira Bernareggi, Cecilia Covini, Andreina Cavallazzi e Rosaria Gavina, che già erano impegnate a vario titolo nel campo ecumenico, si sono trovate alle prime sessioni della Mendola ed è nata l'idea di riunirsi localmente. Per i primi due anni questo è avvenuto in Via S.Antonio, dove è stato impostato un corso sulla Riforma tenuto da Cecilia Covini; poi ci si è rivolti alla testimonianza diretta di esponenti delle diverse confessioni cristiane: il pastore valdese Valdo Vinay e il prof. Ugo Gastaldi, divenuto presto il primo socio evangelico del gruppo nascente.
Trasferiti, con l'invito di suor Sandra Rizzoli e suor Maria Covini, presso le Suore del Cenacolo sono lì iniziati i cicli sui documenti conciliari tenuti una volta al mese da monsignor Luigi Sartori, mentre il gruppo si espandeva e gli esperti a cui fare riferimento divenivano tre: oltre a Sartori, il pastore valdese Thomas Soggin e padre Traian Valdman della Chiesa Ortodossa Romena. 

Oltre che al Vaticano II e al lavoro del Segretariato per l'Unità dei Cristiani -  diventato Consiglio Pontificio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani - il gruppo è sempre stato attento al cammino del Consiglio Ecumenico delle Chiese (CEC) sia nelle sue Assemblee generali, sia al lavoro di “Fede e Costituzione” e a quello di “Pace, Giustizia Salvaguardia del Creato” (JPIC); in particolare Il documento di "Fede e Costituzione": Battesimo, Eucaristia, Ministero - BEM - è stato oggetto di studio in più riprese. 

A livello europeo ha seguito, sia nella preparazione, sia nella divulgazione dei loro messaggi,  le tre Assemblee ecumeniche europee di Basilea: Pace nella Giustizia (1989), di Graz: Riconciliazione dono di Dio e sorgente di vita nuova (1997), di Sibiu: La luce di Cristo illumina tutti. Una speranza per il rinnovamento e l'unità in Europa (2007);  ha promosso, inoltre, un lavoro di divulgazione della Charta oecumenica, che aveva studiato in fase di preparazione con la Chiesa valdese di Milano.

Per l'Italia ha seguito i documenti e le iniziative del Segretariato per l'Ecumenismo e il Dialogo interreligioso della CEI (Conferenza Episcopale Italiana) fin dalla prima pubblicazione: la Nota pastorale La formazione ecumenica nella chiesa particolare.

L’orizzonte del confronto ecumenico si è sempre aperto dalle confessioni cristiane al popolo di Israele, in collaborazione con altri centri specializzati come le Suore di Sion o la rivista SeFeR - Studi Fatti Ricerche.

La collaborazione con il centro Henri Le Saux, fondato da Caterina Conio, ha aiutato ad allargare lo sguardo all'incontro con le grandi religioni. 

Nella pagina DOCUMENTI trovate un ampio saggio di contributi, che illustrano le scelte formative del gruppo stesso.   

Fra i numerosi soci e socie, che hanno dato il loro contributo alla vita del gruppo, oltre a quelli già nominati, ricordiamo con particolare affetto e riconoscenza Gianni Marcheselli e Maisa Milazzo, prematuramente scomparsi, che ci hanno dato una grande testimonianza di fede e di docilità alla voce dello Spirito. 

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All’ interno del gruppo ha lavorato per diversi anni, ideato e sostenuto da Giulia Vaggi, un “Gruppo interconfessionale per la catechesi”, di cui alleghiamo alcune schede, pensate per la catechesi, ma che, più in generale, illustrano gli orizzonti verso i quali continuare a camminare, insieme con il SAE nazionale e le diverse realtà ecumeniche che man mano sono sorte a Milano:

La divisione fra le chiese: Accettarla con rassegnazione? Muoversi per superarla? Viverla polemicamente?      

 Un lavoro da Iniziare insieme

 Pace Giustizia Salvaguardia del Creato

Rapporto fra Nuovo ed Antico Testamento continuità e unità della rivelazione

Catechesi una proposta per il nostro tempo