Giuseppe Platone  presidente CCCM (al centro), Padre Ambrogio Makar vicepresidente (a sinistra), Francesco Castelli segretario

Sembrava un’impresa destinata a finire presto, ma incredibilmente la “creatura” è diventata maggiorenne! È il Consiglio delle Chiese Cristiane di Milano (CCCM), una comunione di 18 chiese coinvolte in percorsi di condivisione, dialogo e approfondimento della fede in Cristo che le dovrebbe spingere ad essere partecipi sempre più nella costruzione dell’unità.

Ispirandosi al modello internazionale del CEC e dei consigli ecumenici delle chiese sorti in sede nazionale, il Consiglio di Milano, tra i primi a sorgere in Italia, si è venuto formando come organismo di coordinamento locale tra le diverse confessioni cristiane.

In tutti questi anni ha dato la possibilità a molte comunità di fedeli di imparare a conoscersi ed intraprendere iniziative e cammini di reciproca accoglienza. Attraverso svariate iniziative ha  cercato di approfondire il senso della sinodalità e l’esigenza del “camminare insieme” in un’esperienza di comunione tesa anche ad individuare nuove modalità operative. Da tempo, infatti, il CCCM ha avviato al suo interno un inteso dibattito su come rinnovarsi in un mondo che cambia...

L'arrivo della “maggiore età”, unito all'insediarsi di un nuovo Comitato di Presidenza, impone la ricerca di un rinnovamento di prospettiva che, facendo tesoro dell'“età matura”, sappia leggere la realtà che evolve. Questo cambiamento tuttavia deve assestarsi anzitutto come un porsi in ascolto dello Spirito. Il CCCM, valutandolo con realismo, senza retorica trionfalistica, continua ad essere un’esperienza positiva e promettente che può sviluppare molteplici virtualità (come non pensare, per esempio, all'ormai ineludibile esperienza di dialogo interreligioso a cui deve aprirsi l'esperienza ecumenica in quanto tale).

È una creatura fragile. Ma si deve ribadire che la sua forza è data proprio dalla sua debolezza. Come ebbe a dire Carlo Maria Martini nel suo intervento all'atto di costituzione del CCCM:

lo statuto delinea un organismo che può apparire debole, ma siamo convinti che nella sua debolezza si debba scorgere la sua vera forza, quella che permette al Consiglio di essere un importante strumento di comunione tra le Chiese, proprio perché non è un soggetto che gestisce direttamente iniziative pastorali, ma si limita a ispirarle e a proporle affinché le istituzioni delle Chiese le realizzino con spirito e metodi ecumenici. Confido che il Consiglio saprà interrogarsi sulle grandi sfide che società secolarizzata e pluralismo religioso pongono al cristianesimo e che non possono essere affrontate nell’ottica del particolarismo confessionale: la nostra Chiesa a Milano è consapevole di dover continuare il cammino intrapreso di relazioni e dialogo con le persone e le organizzazioni di diversa tradizione religiosa.

Buon Compleanno, allora!

Francesco Castelli

Il CCCM è formato da:

Chiesa Anglicana  - Chiesa Apostolica Armena Ortodossa  .Chiesa Cattolica Ambrosiana - Chiesa Copta Ortodossa Egitto -Chiesa Cristiana Protestante luterana riformata - Chiesa Copta Ortodossa Eritrea - Chiesa Copta Ortodossa Etiope - Chiesa Evangelica Metodista - Chiesa Evangelica Valdese - Chiese Evangeliche Battiste - Chiesa Luterana Svedese  - Chiesa Ortodossa Greca - Chiesa Ortodossa Bulgara - Chiesa Ortodossa Romena - Chiesa Ortodossa Russa - Chiesa Ortodossa Serba  -Esercito della Salvezza

Preghiera comune per commemorare la Riforma nel 2017

Testo preparato dal Gruppo di lavoro liturgico della Commissione luterano - cattolica sull'unità,  traduzione e adattamenti in italiano del CCCM

Foto Riforma.it