Lutero1517

09 aprile 2017

Introduzione e relazione dei primi due incontri: uno sguardo alla storia  e commemorare la Riforma in un’era ecumenica e globale 

Nel percorso di studio e analisi su alcuni documenti (confessionali o ecumenici) avviato dal Gruppo di Milano già da qualche anno, il 2017 non poteva prescindere dal doppio anniversario: 500 anni dalla Riforma di Lutero e 50 anni di dialogo luterano-cattolico. Il Documento “Dal Conflitto alla Comunione” (2013) pone, indubbiamente, le basi -storiche, teologiche e culturali- per questa celebrazione congiunta e per questo costituisce il focus della proposta del Gruppo per il 2017.

Tre parole hanno guidato la riflessione del Gruppo Milano nel predisporre un percorso che partendo da questo Documento discutesse del cammino fin qui svolto per arrivare anche a tracciare le linee per il futuro:

MEMORIA
Questo Documento vuole proporre un racconto condiviso di ciò che per secoli ha costituito fonte di contrapposizione, violenza, guerre. Questo racconto condiviso diventa premessa indispensabile per quella ormai ineludibile riconciliazione delle memorie che è la premessa per ogni autentico dialogo; fare una memoria viva di quanto accaduto iniziando una “lettura comune” di certi eventi, quasi obbligati dal primo centenario che avviene in un'era ecumenico, porta quasi ad una gratitudine per quanto avvenuto alla luce di una necessaria “nuova” lettura;2

2. RICONOSCIMENTO

Il Documento non porta solo ad un riconoscimento di soggetti (già avvenuto in questi 50 anni di dialogo) ma soprattutto di colpe reciproche. La riforma della Chiesa (che come tale non andò in porto) portò alla rottura dell'unità della Chiesa e tra XVI e XVII secolo a guerre confessionali. Recentemente Papa Francesco a Lund si è espresso in questo modo “Non possiamo cancellare ciò che è stato, ma vogliamo riconoscere che il peso delle colpe passate non continui a inquinare i nostri cuori. La misericordia di Dio rinnoverà le nostre relazioni”. Riconoscersi nella reciprocità porterà a vivere la Riforma come patrimonio comune della cristianità,

3. SPERANZA

Il motto scelto per questa commemorazione comune è “Insieme nella speranza”. La posta in gioco di questo Documento è di essere credibili come credenti agli occhi del mondo. La scelta del Gruppo Milano vuole cercare di affermare che siamo all'interno di una celebrazione rivolta al futuro nella consapevolezza che la riforma della Chiesa non è un compito che sta alle nostre spalle ma che invece sta -sempre e comunque- di fronte a noi.

Il metodo che seguiamo è quello di una rilettura critica di alcuni nodi: storici, teologici, ecumenici che facciano risaltare la Riforma come un fenomeno complesso e dalle molte implicazioni attraverso un metodo seminariale di confronto tra i partecipanti.

Il prof. Emilio Florio, nel nostro primo incontro, ci ha tracciato un ampio quadro storico che partendo dal Documento, enucleasse anche alcuni interrogativi per il nostro presente. Con l'aiuto di don Gianfranco Bottoni, storica presenza dell'ecumenismo a Milano, ci siamo soffermati su che cosa significhi partecipare ad una commemorazione comune nel primo centenario di un'epoca ecumenica e globalizzata.
                                                                                                                               Francesco Castelli